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dic 14, 2009
Gentili dottori sono una mamma di una bimba di tre mesi, vorrei sapere se, e in caso quali, rischi corro se non vaccino mia figlia (vaccini obbligatori)...mi sono documentata un pò e sono rimasta atterita nel leggere la composizione di un vaccino e tutti gli interessi economici che lo circondono... queste malattie non sono scomparse? tutti i pediatri che ho consultato mi dicono che devo farli perchè ci cono molti immigrati (mi sa un pò di razzista)io non riesco mi sembra una follia. mi consigliate perfavore grazie mille

Gentile signora

capisco i suoi dubbi sulla somministrazione dei vaccini obbligatori.

Il problema degli effetti collaterali a lungo termine (patologie autoimmunitarie e malattie neurologiche soprattutto) esiste ed è dovuto alle sostanze indispensabili alla conservazione ed alla stabilità del vaccino (composti mercuriali, alluminio, ecc) anche se ne sono state ridotte le quantità rispetto ai decenni precedenti.

Queste complicanze si manifestano soprattutto se già in famiglia sono presenti patologie a carico del sistema nervoso e del sistema immunitario; in questo caso io da professionista e da mamma le sconsiglierei in maniera categorica l'utilizzo di qualunque vaccino poichè potrebbe essere un motivo scatenante della patologia per la quale è predisposta la bambina.

In assenza di tale predisposizione si deve ragionare in termini di incidenza delle patologie sul territorio e delle modalità con cui viene somministrato il vaccino.

L'unica patologia che ancora persiste sul territorio nonostante le vaccinazioni è il tetano di cui è raro ammalarsi in città.

Il discorso degli emigrati non sta molto in piedi poiché non sono portatori di questo tipo di malattie, caso mai sarebbe opportuno vaccinarsi per tubercolosi!

L'altro problema è non inoculare troppi vaccini contemporaneamente in un bambino così piccolo, è molto forte la stimolazione che arriva al sistema immunitario!!

E' opportuno quindi, se decidete di vaccinarla, richiedere il minimo di sollecitazione immunitaria con una somministrazione, quindi una formulazione tetravalente anziché esavalente e comunque procrastinare la vaccinazione almeno all'età di 1 anno per consentire  al sistema immunitario di essere più pronto a questo tipo di stimolazione.

Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti, dott.ssa Vera Caltabiano

dic 10, 2009
buonasera sono la mamma di un bambino di 5anni che già da un bel pò di tempo soffre sempre di dermatiti atopiche ho fatto varie cure di medicina tradizionale però purtroppo anche se inizialmente ho buoni risultati appena concluse le cure siamo sempre alle solite si riempie più di prima particolarmente ai gomiti dietro le ginocchia ma adesso anche alle mani schiena insomma un pò su tutto il corpo soffre molto il prurito e grattandosi continuamente si provoca delle vere e proprie ferite,vorrei sapere se magari ci sono delle cure omeopatiche che potrebbero aiutarlo e se nel caso ci sono dei medici omeopatici per bambini e se si magari se mi potete indicare qualcuno vi ringrazio anticipatamente agata marino.

Gentile signora

purtroppo le dermatiti  atopiche rappresentano un capitolo non risolto nell'ambito della medicina tradizionale, nel senso che i presidi terapeutici sono solitamente sintomatici e non riescono  ad eliminare, in una buona percentuale dei casi, la patologia che ne è alla base.

L'omeopatia è una disciplina che può essere usata senza rischi e che ha avuto, nella nostra esperienza, degli ottimi risultati, specie nei bambini.

L'omeopata può curare indifferentemente bambini ed adulti; all'interno del centro di omeopatia il professionista di riferimento per i bambini è il dott. Avolio.

Tenga presente che il centro ospita anche la figura del pediatra, qualora il collega ritenesse opportuna una consulenza specialistica, non ci sarebbero problemi.

Se vuole prendere contatti con noi l'ambulatorio riprenderà il 4/01/2010 oppure per informazioni può telefonare anche il 30/12 ed il 31/12.

Spero di essere chiara e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Arrivederci

nov 9, 2009
immunostimolaTORI gENTILE DOTTORE LA PRESENTE PER CHIEDERLE COME POSSO AIUTARE MIA FIGLIA, CHE SOFFRE DI FREQUENTI RAFFREDDORI, A PREVENIRE LE MALATTIE INVERNALI COME L'INFLUENZA. INFATTI HO SENTITO PARLARE DI IMMUNOSTIMOLATORI COME L'ECHINACEA E GRADIREI SAPERE UN PRODOTTO DA SOMMINISTRARE AD UNA BAMBINA DI 21 MESI. GRAZIE PER LA DISPONIBILITà. CORDIALI SALUTI MICHELA

Gentile signore

i raffreddori fanno parte dei sintomi spia che indicano il contatto del sistema immunitario di sua figlia con gli antigeni dei virus influenzali e con gli altri antigeni ambientali;

se sua figlia manifesta solo il sintomo "raffreddore" frequentemente, è probabile che siano degli antigeni ambientali e non virali a stimolarlo, quindi potrebbe soffrire di allergie.

In questo caso gli immunostimolanti di ogni tipo potrebbero essere controproducenti in una bambina così piccola poiché il sistema immunitario è ancora in evoluzione, quindi più soggetto ad ingerenze esterne.

Anche per quanto riguarda l'influenza, non è opportuno prevenirla nei bambini così piccoli ma piuttosto aiutarli a superarla nel migliore dei modi.

La produzione di anticorpi stimolata dal virus direttamente, infatti, produce un'immunità permanente verso quel virus da cui, quindi, la bimba sarà per sempre preservata.

Un vaccino non riesce a dare un'immunità di tipo permanente (infatti abbiamo bisogno di fare dei richiami) ma solo una copertura temporanea.

La vera prevenzione, quindi, si fa con uno stile di vita sano lontano da fumo passivo, cibi artefatti esvolgendo  parte delle attività  all'aria aperta.

Qualora, nonostante questo, la bimba avesse ancora reffreddori ed influenze frequenti è consigliabile una buona terapia omeopatica unicista che tenga conto di tutte le caratteristiche fisiologiche e patologiche della piccola e che si è rivelata preziosa nei disturbi allergici di tanti bambini.

La ringraio per la domanda e restiamo a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento

ott 12, 2009
Gentili Dottori, sono Giuseppe Ardizzone, studente universitario presso la Facoltà di Giurisrudenza di Catania. Vi chiedo consigli su come debellare definitivamente un'antipatica candida genitale (soffro di recidive) Ho provato con la medicina tradizionale (in questo caso penso che le dosi somministratemi siano state troppo balnde) ma niente da fare. Ho letto molto sull'omeopatia..e vorrei chiedervi se sarete in grado di curarmi definitivamente. Grazie, Distintamente G.A.

Buongiorno sig.Ardizzone

Le infezioni da candida sono tra le più insidiose e, purtroppo, quelle che, con più facilità, danno infertlità; è necessario quindi intervenire con tempestività ed in maniera oculata.

Come lei ben sa la candida albicans è un fungo saprofita, quindi si sviluppa quando si presentano le condizioni di umidità  ph e "cibo" adatte ad esso.

 Non basta allora aggredire il fungo con l'antimicotico,  è necessario "bonificare" le mucose dell'organismo con un trattamento dietetico specifico (la candida si nutre di zuccheri) e riequilibrare il ph e l'umidità con terapie mirate.

 L'omeopatia è un presidio utile in questo caso ma non prescinde da un cambiamento di stile di vita

(soprattutto alimentare).

 Il nostro centro offre anche questo tipo di servizio.

A questo proposito la vorrei invitare ad un seminario sull'alimentazione e le intolleranze alimentari che si terrà l'anno prossimo c/o il centro di Omeopatia di Catania; la data sarà nota a breve sul sito.

Spero di averle chiarito quanto sia complesso intervenire su questo tipo di patologia e la esorto a richiedere rapidamente una consulenza valida.

 

dott.ssa Vera Caltabiano

ott 11, 2009
sono una donna che ha scoperto ca 1 anno e mezzo fa di essere affetta di hpv 82, mi hanno sottoposta ad una conizzazione alla cervice e colposscopia con biopsia ogni 6 mesi. Ancora l'infezione è in corso e l'esito dell'ultima biopsia è cin 1, quindi non ho ancora sconfitto l'hpv 82 e il mio sistema immunitario sembra non farcela facilmente a sconfiggerla. Ho sentito che qualcuno si è curato un veleno di serpente, medicina omeopatica. Sto cercando una gravidanza da oltre 3 anni, può darmi un consiglio e farmi sapere se questa cura potrebbe fare per me? ho 35 anni

Gentile sig.ra

l'omeopatia potenzialmente può affrontare o coadiuvare qualunque tipo di altra terapia solo che non è possibile darle un parere certo sul suo caso in particolare poiché non descrive alcun sintomo.

La diagnosi di laboratorio, indispensabile per l'inquadramento diagnostico, non aiuta l'omeopata nella ricerca del  rimedio necessario  per il paziente.

Diversi casi di infezione HPV positva sono stati risolti con la terapia omeopatica e seguiti dalla dott.ssa Marabotto da un punto di vista ginecologico.

Se vuole può contattarci direttamente per ulteriori chiarimenti; in ogni caso la vorrei invitare al seminario sull'omeopatia che si terrà c/o il centro di omeopatia di Catania a Gennaio: a breve ci sarà la data sul sito

 

dott.ssa Vera Caltabiano

 

ott 6, 2009
Gent. Dottore, ho un bimbo di 8 anni che soffre di placche alle tonsille praticamente da quando è nato (in famiglia c'è un caso analogo)curate sempre con antibiotico, cure cicliche con immunostimolatore e integratore. Ormai la fase acuta viene superata in 8- 10 ore (febbre 39-39,5 che difficilmente si abbassa nonostante l'antipiretico), ma avendo le placche l'antibiotico deve prenderlo comunque. Quest'anno si sono ripresentate da aprile a oggi ben 4 volte, nonostante i 3 cicli di antibiotico specifico per il batterio(A emolitico, isolato dal tampone tonsillare, con antibiogramma), ed era anni che si presentavano solo 3 volte all'anno ormai. Sto facendo la cura antibiotica nuovamente ma vorrei provare altro, anche perchè il bambino è "sano", di bell'aspetto, cresce bene, ma ha questa patologia che lo segue... Mi potrebbe dire se ci sono terapie omeopatiche che hanno dato buoni risultati contro le placche da A emolitico? Grazie Marinica Polizzi

Gent. sig.ra Marinica

il problema che ha suo figlio è molto frequente e molte mamme si sono avvicinate all'omeopatia proprio per questo motivo.

Lo streptococco beta emolitico di gruppo A cui lei fa riferimento è un "abitante" fisiologico della nostra faringe insieme ad altri batteri che costituiscono la flora batterica saprofita; i microorganismi dela flora batterica sono assortiti in maniera tale  che non prevalga nessuno di loro (cioè la quantità di batteri per ogni specie viene regolata dagli altri batteri).

Quando intervengono dei forti eventi esterni( freddo,caldo, apparecchi dentali, cibi alterati, farmaci, ecc) questo equilibrio si altera e prevale quel batterio che risulta più resistente a quell'evento.

La reazione fisiologica dell'organismo è la febbre accompagnata da dolore e gonfiore.

Se non si ripristinano le condizioni che favoriscono l'equilibrio fra i vari componenti della flora microbica diventa difficile tornare alla normalità.

Il trattamento antibiotico ripetuto purtroppo non favorisce l'equilibrio tra le varie popolazioni della flora batterica, anzi  uccide continuamente diverse popolazioni favorendo lo sviluppo di quelli più resistenti.

Nel nostro centro diversi bambini sono seguiti per questo motivo e trattati con terapia omeopatica con buoni risultati.

Per ulteriori chiarimenti la vorrei invitare al seminario sulla febbre che si terrà c/o il centro di omeopatia il 13 novembre alle 17.30.

 

Spero di essere stata esauriente

dott.ssa Vera Caltabiano  

set 28, 2009
Buonasera, ho 33 anni e soffro da 2 anni di vertigini soggettive. Il disturbo è quotidiano e si manifesta più frequentemente mentre cammino o sono sui mezzi pubblici o mentre guido l'auto. La sensazione che provo è di confusione mentale, pesantezza oculare e sensazione di camminare su di una superficie morbida e instabile. Quale rimedio omeopatico mi consiglia? In quali dosi e per quanto tempo? Grazie

 Buongiorno

mi scuso se rispondo con molto ritardo ma spero di essere esauriente.

Il rimedio omeopatico che lei richiede  non può essere scelto sulla base di un  solo sintomo perché  i rimedi che abbiamo a disposizione sono più di 5000: ognuno di essi copre  numerosi sintomi fisici  e molti  possono essere somministrati in caso di vertigini soggettive.

L'omeopatia, infatti, non può curare il singolo sintomo ma la persona nella sua interezza, considerandola nell'aspetto fisico ed in quello mentale. 

E' necessario quindi analizzare anche altri sintomi che lei presenta o le sue abitudni fisiologiche insieme ai lati caratteriali, in maniera tale da isolare l'unico rimedio che la può aiutare a risolvere o migliorare le sue vertigini  ed eventuali altri suoi disturbi.

Qundi non esiste il rimedio per le vertigini ma il rimedio per le vertigini della sig.ra Elena.

Mi rendo conto che è un concetto difficile da spiegare in pohe parole, per questo motivo la vorrei invitare al seminario sull'omeopatia che terremo c/o il centro di omeopatia di Catania a Gennaio.

La data precisa la troverà sul sito a breve.

 

Dott.ssa Vera Caltabiano

set 21, 2009
Sono una donna di 45 anni sana(attualmente), mi curo da più di 10 anni con l'omeopatia e vorrei sapere se curandomi in questo modo posso evitare di vaccinare i miei figli e me per quanto riguarda l'influenza A/H1N1. Quali vantaggi ne ho,se dovessi infettarmi?
Scusandomi Anche con Lei per il ritardo non  posso fare altro che invitarLa al seminario che terremo al centro, giorno 23 ottobre alle ore 18.00 e che verterà proprio sull'influenza H1N1, così potrò risponderLe direttamente di presenza. Cordiali Saluti Dott. Alessandro Avolio
set 15, 2009
salve sono una studentessa di psicologia e mi interessebbe frequentare il corso base di omeopatia ma volevo avere qualche informazione in più sulle date sugli orari sui costi su cosa rilascia il corso e soprattutto se può essere frequentato da studentesse non ancora laureate. vi ringrazio anticipatamente per una vostra eventuale e mail di risposta. Cordialmente Morana Stella

Anche con Lei mi devo scusare dei lunghi tempi di risposta ma pensavamo che il servizio fosse ancora disattivato....

Allora Le dico che purtroppo per potere somministrare dei farmaci omeopatici occorre essere laureati o in medicina e chirurgia o in medicina veterinaria o in odontoiatria.

Il corso rilascia un diploma riconosciuto dalle più importanti organizzazioni nazionali (FIAMO), europee (ECH) e internazionali (LIGA)

Per i non laureati o per gli iscritti in altre discipline universitarie è possibile  partecipare alle lezioni come uditori.

Aspetto Sue notizie Cordiali Saluti Dott. Alessandro Avolio

giu 14, 2009
Ho 32 anni, da pochi giorni mi è stata scoperta una tiroidite autoimmune con valori alterati di AAT di 723 e ABTPO di 289. I valori ormonali della tiroide sono intatti, ma da diverso tempo sono soggetta a cali ed aumenti del peso corporeo, senso di gonfiore, a volte caldane e soprattutto senso di stanchezza. Dal momento che non presento alterazioni ormonali della tiroide, vorrei evitare di prendere farmaci specifici, ma ugualmente vorrei ridurre l'infiammazione alla tiroide che ora risulta pure aumentata di volume, quindi vorrei agire con qualche farmaco omeopatico. Cosa mi consigliate? Ringraziandovi per l'interesse, porgo Cordiali Saluti.
Buongiorno, Le chiedo scusa per il ritardo nel risponderLe  ma Le dico sinceramente che pensavamo che il servizio fosse ancora  disattivato, mi spiace per il tempo di attesa, spero ancora di poterLe essere di aiuto. Allora abbiamo avuto diversi casi come il suo  e non mi è possibile dirLe il rimedio che ha agito negli altri casi semplicemente perchè è stato sempre diverso. In questi casi abbiamo avuto un miglioramento importante sia della sintomatologia che dei parametri di laboratorio. Inoltre il grande vantaggio è stato quello di lavorare in questi casi con l'ausilio di un endocrinologo, che ha studiato omeopatia, per cui anche omeopata, per potere valutare e monitorare tutti i valori tiroidei  Ma per cercare di farci perdonare i tempi estremamente lunghi di risposta la prego di telefonare al centro  e chiedere in segreteria di parlare direttamente con me. Cordiali saluti  Dott.Avolio

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