Omeopata risponde
Gentile signora
capisco i suoi dubbi sulla somministrazione dei vaccini obbligatori.
Il problema degli effetti collaterali a lungo termine (patologie autoimmunitarie e malattie neurologiche soprattutto) esiste ed è dovuto alle sostanze indispensabili alla conservazione ed alla stabilità del vaccino (composti mercuriali, alluminio, ecc) anche se ne sono state ridotte le quantità rispetto ai decenni precedenti.
Queste complicanze si manifestano soprattutto se già in famiglia sono presenti patologie a carico del sistema nervoso e del sistema immunitario; in questo caso io da professionista e da mamma le sconsiglierei in maniera categorica l'utilizzo di qualunque vaccino poichè potrebbe essere un motivo scatenante della patologia per la quale è predisposta la bambina.
In assenza di tale predisposizione si deve ragionare in termini di incidenza delle patologie sul territorio e delle modalità con cui viene somministrato il vaccino.
L'unica patologia che ancora persiste sul territorio nonostante le vaccinazioni è il tetano di cui è raro ammalarsi in città.
Il discorso degli emigrati non sta molto in piedi poiché non sono portatori di questo tipo di malattie, caso mai sarebbe opportuno vaccinarsi per tubercolosi!
L'altro problema è non inoculare troppi vaccini contemporaneamente in un bambino così piccolo, è molto forte la stimolazione che arriva al sistema immunitario!!
E' opportuno quindi, se decidete di vaccinarla, richiedere il minimo di sollecitazione immunitaria con una somministrazione, quindi una formulazione tetravalente anziché esavalente e comunque procrastinare la vaccinazione almeno all'età di 1 anno per consentire al sistema immunitario di essere più pronto a questo tipo di stimolazione.
Sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti, dott.ssa Vera Caltabiano
Gentile signora
purtroppo le dermatiti atopiche rappresentano un capitolo non risolto nell'ambito della medicina tradizionale, nel senso che i presidi terapeutici sono solitamente sintomatici e non riescono ad eliminare, in una buona percentuale dei casi, la patologia che ne è alla base.
L'omeopatia è una disciplina che può essere usata senza rischi e che ha avuto, nella nostra esperienza, degli ottimi risultati, specie nei bambini.
L'omeopata può curare indifferentemente bambini ed adulti; all'interno del centro di omeopatia il professionista di riferimento per i bambini è il dott. Avolio.
Tenga presente che il centro ospita anche la figura del pediatra, qualora il collega ritenesse opportuna una consulenza specialistica, non ci sarebbero problemi.
Se vuole prendere contatti con noi l'ambulatorio riprenderà il 4/01/2010 oppure per informazioni può telefonare anche il 30/12 ed il 31/12.
Spero di essere chiara e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Arrivederci
Gentile signore
i raffreddori fanno parte dei sintomi spia che indicano il contatto del sistema immunitario di sua figlia con gli antigeni dei virus influenzali e con gli altri antigeni ambientali;
se sua figlia manifesta solo il sintomo "raffreddore" frequentemente, è probabile che siano degli antigeni ambientali e non virali a stimolarlo, quindi potrebbe soffrire di allergie.
In questo caso gli immunostimolanti di ogni tipo potrebbero essere controproducenti in una bambina così piccola poiché il sistema immunitario è ancora in evoluzione, quindi più soggetto ad ingerenze esterne.
Anche per quanto riguarda l'influenza, non è opportuno prevenirla nei bambini così piccoli ma piuttosto aiutarli a superarla nel migliore dei modi.
La produzione di anticorpi stimolata dal virus direttamente, infatti, produce un'immunità permanente verso quel virus da cui, quindi, la bimba sarà per sempre preservata.
Un vaccino non riesce a dare un'immunità di tipo permanente (infatti abbiamo bisogno di fare dei richiami) ma solo una copertura temporanea.
La vera prevenzione, quindi, si fa con uno stile di vita sano lontano da fumo passivo, cibi artefatti esvolgendo parte delle attività all'aria aperta.
Qualora, nonostante questo, la bimba avesse ancora reffreddori ed influenze frequenti è consigliabile una buona terapia omeopatica unicista che tenga conto di tutte le caratteristiche fisiologiche e patologiche della piccola e che si è rivelata preziosa nei disturbi allergici di tanti bambini.
La ringraio per la domanda e restiamo a disposizione per qualunque ulteriore chiarimento
Buongiorno sig.Ardizzone
Le infezioni da candida sono tra le più insidiose e, purtroppo, quelle che, con più facilità, danno infertlità; è necessario quindi intervenire con tempestività ed in maniera oculata.
Come lei ben sa la candida albicans è un fungo saprofita, quindi si sviluppa quando si presentano le condizioni di umidità ph e "cibo" adatte ad esso.
Non basta allora aggredire il fungo con l'antimicotico, è necessario "bonificare" le mucose dell'organismo con un trattamento dietetico specifico (la candida si nutre di zuccheri) e riequilibrare il ph e l'umidità con terapie mirate.
L'omeopatia è un presidio utile in questo caso ma non prescinde da un cambiamento di stile di vita
(soprattutto alimentare).
Il nostro centro offre anche questo tipo di servizio.
A questo proposito la vorrei invitare ad un seminario sull'alimentazione e le intolleranze alimentari che si terrà l'anno prossimo c/o il centro di Omeopatia di Catania; la data sarà nota a breve sul sito.
Spero di averle chiarito quanto sia complesso intervenire su questo tipo di patologia e la esorto a richiedere rapidamente una consulenza valida.
dott.ssa Vera Caltabiano
Gentile sig.ra
l'omeopatia potenzialmente può affrontare o coadiuvare qualunque tipo di altra terapia solo che non è possibile darle un parere certo sul suo caso in particolare poiché non descrive alcun sintomo.
La diagnosi di laboratorio, indispensabile per l'inquadramento diagnostico, non aiuta l'omeopata nella ricerca del rimedio necessario per il paziente.
Diversi casi di infezione HPV positva sono stati risolti con la terapia omeopatica e seguiti dalla dott.ssa Marabotto da un punto di vista ginecologico.
Se vuole può contattarci direttamente per ulteriori chiarimenti; in ogni caso la vorrei invitare al seminario sull'omeopatia che si terrà c/o il centro di omeopatia di Catania a Gennaio: a breve ci sarà la data sul sito
dott.ssa Vera Caltabiano
Gent. sig.ra Marinica
il problema che ha suo figlio è molto frequente e molte mamme si sono avvicinate all'omeopatia proprio per questo motivo.
Lo streptococco beta emolitico di gruppo A cui lei fa riferimento è un "abitante" fisiologico della nostra faringe insieme ad altri batteri che costituiscono la flora batterica saprofita; i microorganismi dela flora batterica sono assortiti in maniera tale che non prevalga nessuno di loro (cioè la quantità di batteri per ogni specie viene regolata dagli altri batteri).
Quando intervengono dei forti eventi esterni( freddo,caldo, apparecchi dentali, cibi alterati, farmaci, ecc) questo equilibrio si altera e prevale quel batterio che risulta più resistente a quell'evento.
La reazione fisiologica dell'organismo è la febbre accompagnata da dolore e gonfiore.
Se non si ripristinano le condizioni che favoriscono l'equilibrio fra i vari componenti della flora microbica diventa difficile tornare alla normalità.
Il trattamento antibiotico ripetuto purtroppo non favorisce l'equilibrio tra le varie popolazioni della flora batterica, anzi uccide continuamente diverse popolazioni favorendo lo sviluppo di quelli più resistenti.
Nel nostro centro diversi bambini sono seguiti per questo motivo e trattati con terapia omeopatica con buoni risultati.
Per ulteriori chiarimenti la vorrei invitare al seminario sulla febbre che si terrà c/o il centro di omeopatia il 13 novembre alle 17.30.
Spero di essere stata esauriente
dott.ssa Vera Caltabiano
Buongiorno
mi scuso se rispondo con molto ritardo ma spero di essere esauriente.
Il rimedio omeopatico che lei richiede non può essere scelto sulla base di un solo sintomo perché i rimedi che abbiamo a disposizione sono più di 5000: ognuno di essi copre numerosi sintomi fisici e molti possono essere somministrati in caso di vertigini soggettive.
L'omeopatia, infatti, non può curare il singolo sintomo ma la persona nella sua interezza, considerandola nell'aspetto fisico ed in quello mentale.
E' necessario quindi analizzare anche altri sintomi che lei presenta o le sue abitudni fisiologiche insieme ai lati caratteriali, in maniera tale da isolare l'unico rimedio che la può aiutare a risolvere o migliorare le sue vertigini ed eventuali altri suoi disturbi.
Qundi non esiste il rimedio per le vertigini ma il rimedio per le vertigini della sig.ra Elena.
Mi rendo conto che è un concetto difficile da spiegare in pohe parole, per questo motivo la vorrei invitare al seminario sull'omeopatia che terremo c/o il centro di omeopatia di Catania a Gennaio.
La data precisa la troverà sul sito a breve.
Dott.ssa Vera Caltabiano
Anche con Lei mi devo scusare dei lunghi tempi di risposta ma pensavamo che il servizio fosse ancora disattivato....
Allora Le dico che purtroppo per potere somministrare dei farmaci omeopatici occorre essere laureati o in medicina e chirurgia o in medicina veterinaria o in odontoiatria.
Il corso rilascia un diploma riconosciuto dalle più importanti organizzazioni nazionali (FIAMO), europee (ECH) e internazionali (LIGA)
Per i non laureati o per gli iscritti in altre discipline universitarie è possibile partecipare alle lezioni come uditori.
Aspetto Sue notizie Cordiali Saluti Dott. Alessandro Avolio
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