SFOGLIA LE CATEGORIE
Warning: Parameter numbers is not known by module News dropped in /var/www/omeopatiacataniams/lib/misc.functions.php on line 1359
- News (3)
- Articoli (0)
INFLUENZA A. MELE (FIMP): NO A VACCINAZIONE DI TUTTI I BAMBINI
LA FEDERAZIONE NAZIONALE DEI PEDIATRI SMORZA GLI ALLARMI
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 3 nov. - "È assolutamente illogico e senza senso appellarsi alla necessita' di vaccinare subito, indiscriminatamente, tutti bambini contro il virus della nuova influenza". È quanto afferma Giuseppe Mele, rieletto venerdi' scorso al vertice della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che sottolinea quanto invece sia "necessario, in linea con quanto stabilito dalle direttive ministeriali, vaccinare i bambini affetti da patologie croniche, per i quali non soltanto i vaccini sono gia' disponibili, ma lo sono con oltre 15 giorni di anticipo rispetto a quanto preventivato". Mele, poi, ricorda che, "come da noi richiesto e ottenuto dal ministero, le dosi di vaccino destinate ai bambini sono del tipo monodose, quindi piu' sicuro e con scarsissime possibilita' di effetti collaterali". La strategia sino ad oggi messa in atto dal ministero della Salute "e' stata condivisa con i pediatri di famiglia- prosegue il presidente Fimp- che costantemente, sull'intero territorio nazionale, stanno monitorando l'andamento epidemiologico dell'influenza. La situazione- sottolinea- e' assolutamente sotto controllo, e non registriamo alcun problema particolare che giustifichi inutili appelli a vaccinazioni di massa". In conclusione Mele invita a "non ingolfare i pronto soccorso ospedalieri, ma a rivolgersi ai pediatri di famiglia i quali, in virtu' di questa strategia condivisa con le autorita' ministeriali, hanno aumentato la disponibilita' oraria di apertura dei propri ambulatori". (Wel/ Dire)
05.07.2011 - ore 15.09
Infine, considerando che in Francia, Germania e Gran Bretagna fra il 1961 ed il 1993 sono stati ritirati dal commercio per ragioni di sicurezza 126 farmaci, l'87% dei quali a causa di gravi reazioni avverse, il centro studi SIC di FederAnziani non ha trovato riscontri significativi su ritiri dal commercio per ragioni di "sicurezza" in Italia, come hanno fatto gli altri. FederAnziani, a seguito di questo scioccante studio, ha proposto all'AIFA di poter ottenere un modulo, preparato dall'Agenzia del Farmaco, da poter far compilare a tutti i suoi iscritti segnalando così eventuali reazioni avverse, poiché per pigrizia, mancanza di tempo e volontà, le segnalazioni che pervengono tramite farmacie, medici, ospedali e asl alla competente Commissione di farmacovigilanza sono al di sotto delle soglie accettabili. "Purtroppo - spiega il presidente di Federanziani Roberto Messina - non possiamo non rimboccarci le maniche facendo un lavoro che non ci compete, ma essere uccisi dalla superficialità e dalla leggerezza con cui si affrontano questi problemi è inaccettabile. Inoltre essere privati di prestazioni che non ci vengono erogate per problemi di bilancio o non poter accedere ai farmaci sempre a causa di problemi di bilancio, non ci sta più bene". Il presidente ha concluso che "dieci miliardi di euro in reazioni avverse ai farmaci rappresentano circa il 10% dei fondi stanziati in sanità, e quelle 40.000 morti "bianche" dovrebbero far vergognare chi non tenta di evitarle".
Previous page: Omeopata risponde