Omeopatia e medicina tradizionale
La differenza tra l'omeopatia e la medicina tradizionale sta in un approccio diverso nei confronti della malattia; l'omeopatia tende ad agire in modo globale, mentre la medicina tradizionale e allopatica in maniera più sintomatica con l'utilizzo di farmaci diversi per differenti patologie, ovvero: per un dolore verrà utilizzato un antidolorifico, per un bruciore allo stomaco un anti-acido per la febbre un antipiretico.Lo stesso tipo di approccio lo si vede anche in altre medicine non convenzionali; la fitoterapia o erboristeria utilizza, infatti, la stessa metodica allopatica, limitandosi a sostituire farmaci chimici con sostanze vegetali. Nell'omeopatia classica, invece, si tende ad utilizzare un solo rimedio che cercherà di riportare lo stato psico-fisico del paziente all'equilibrio con il risultato di attenuare o curare una parte o tutti i disturbi contemporaneamente: in omeopatia si cura infatti il malato e non la malattia.
L'omeopatia può essere utilizzata per curare moltissime patologie comprese quelle acute come influenze, bronchiti, tonsilliti problemi cronici come eczemi, reumatismi, cefalee, allergie, problemi ginecologici, depressioni ed altri disturbi.
Anche pazienti con malattie particolarmente importanti come tumori, sclerosi multiple, aids, etc. possono trarre benefici, l'omeopatia può essere utile nel rallentare l'evoluzione di malattie particolarmente severe e avere una buona azione palliativa.
Un omeopata ha un concetto di malattia differente rispetto ad un medico tradizionale: la malattia non è un fenomeno localizzato, un organo alterato non rappresenta né la causa né l'unica sede della malattia. L'omeopata, infatti, si prende cura della globalità dei disturbi del paziente.
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